23 Marzo 2025

Il battito dei Campi

Mi è stato chiesto perché abitare su un vulcano.

…

Perché quando ci nasci, le tue radici affondano nella terra, respirano l’aria, si nutrono dell’acqua e si riscaldano del fuoco di Efesto.

…

Quando nasci su un vulcano, vivi la forza della natura e ne senti l’odore, cogli la meraviglia a ogni passo e percorri la storia che segna il cammino tuo e dei tuoi antenati. Dentro di te abitano generazioni di donne e uomini che in quei luoghi sono nate e perite, là hanno amato, sofferto, sognato e trasformato.

…

Vivere su un vulcano insegna il rispetto per qualcosa che è più grande e potente di noi, fragili esseri umani abituati a crederci invincibili. Impermanenti, e perciò vivi.

..

Un legame di lava e di sangue feconda la terra e ne rende dolci i frutti.

…

Il cielo abbraccia le acque dei laghi e del mare: i colori del blu, del verde e dell’azzurro lambiscono le roventi sponde, bagnate da lacrime e risate.

…

Paura, meraviglia, stupore, si alza un tremore.

Guarda che bellezza! Connettiti al respiro.
Assapora la pace.

…

E anche se ti allontani e vivi a chilometri di distanza, ascolti il richiamo, senti il battito di quei Campi e ne puoi percepire il calore.

…

Ti fidi e ti affidi.

Ci torni con il corpo, con il cuore e con la mente.

Rimembra, ricorda, rammenta: è questo il posto nel mondo che sempre chiamerai casa.

…

Serena Adriana Poerio

…

Comments

2 thoughts on “Il battito dei Campi”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *